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[13/09/2008]
Pubblicato sul sito della Regione e qua riportato il documento a cura di Alessandro Acquaviva, operatore di AIAS Milano e responsabile dello Sportello Mobile Disabili, sul volontariato: identifica agilmente il senso del volontariato, l'identità del volontario, la situazione in Lombardia e ne segnala le proposte.

Il Volontariato
Il Volontariato è in tutte le sue forme e manifestazioni, espressione del valore, della relazione e della condivisione con l'altro. Al centro del suo agire, ci sono le persone considerate nella loro dignità umana, nella loro integrità e nel contesto delle relazioni familiari, sociali e culturali in cui vivono. Pertanto considera ogni persona titolare di diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza dei diritti e tutela l'esercizio concreto e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società.
Chi è il Volontario?
Il Volontario è la persona che mette a disposizione parte del proprio tempo e capacità per gli altri. Opera in modo libero e gratuito promovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o contribuendo alla realizzazione dei beni comuni.
Chi vuole fare volontariato ha un ampio ventaglio di possibilità sia in Italia sia all'estero. I "numeri" del volontariato in Lombardia sono i più alti d'Italia, un dato sicuramente incoraggiante pur in presenza di alcuni fattori critici. Un universo complesso dove convivono realtà molto differenti tra loro. Una ricerca svolta dall'Istituto di Ricerca Sociale offre alcuni dati che possono aiutare la riflessione.
Il volontariato in Lombardia
Considerando l'età, sono molti i volontari in pensione e in generale l'età media è abbastanza elevata. In Lombardia la percentuale dei volontari con più di 54 anni è del 44% rispetto al 36 della media nazionale.
Esiste una forte segmentazione del mondo del volontariato lombardo; vi sono infatti molte organizzazioni con differenti budget e capacità di reperire fondi tramite finanziamento pubblico, autofinanziamento o reperimento di finanziamenti privati.
Interessante anche il dato sulle dimensioni economiche delle organizzazioni in Lombardia se comparate con il resto dell'Italia: il 40% supera i 25.000 euro di budget annuo rispetto al 34 % dell'Italia, Dalla ricerca emerge un ulteriore elemento inaspettato cioè che la metà degli enti non prevede attività di formazione per i propri volontari, preferendo un approfondimento legato all'esperienza concreta.
Per tutti diventa sempre difficile reclutare nuovi volontari soprattutto tra i giovani, una situazione che può dipendere anche dalla mancanza di motivazioni adeguate e da un panorama associativo molto ricco e variegato. In Lombardia sono numerose le realtà ove poter svolgere un'attività di volontariato, nei vari ambi del terzo settore.
Per quanto concerne la disabilità, una parte significativa delle proposte riguarda la partecipazione ad attività di tempo libero e vacanze, un campo di azione sostenuto quasi esclusivamente dalla associazioni di volontariato, in gran parte di carattere territoriale. E' anche possibile inserirsi come volontari all'interno di servizi maggiormente strutturati sia di carattere diurno (centri diurni, i centri socio-educativi, i servizi di formazione all'autonomia) sia residenziale (residenze, comunità,...). Gran parte delle attività sono indirizzate verso persone giovani ed adulte con gravi disabilità ma non mancano anche le proposte indirizzate ai bambini e alle loro famiglie.
Al di là delle specifiche proposte e attività è importante sottolineare il ruolo che i volontari possono ricoprire nei diversi progetti e servizi, intervenendo spesso in situazioni di esclusione e di discriminazione. La recente Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità descrive la disabilità come "risultato dell'interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed ambientali che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di eguaglianza con gli altri".
Il volontario rappresenta perciò la concreta possibilità di ridurre e superare le barriere che comportano ancora oggi l'emarginazione di molte persone con disabilità dai circuito sociali ordinari creando quindi la necessità di servizi "specializzati" e di luoghi di vita riservati.
La caratteristica del volontario si esplica nella relazione d'aiuto in modo libero e aperto. La sua libertà di azione e di pensiero e la sua risorsa più preziosa. Le proposte formative si pongano l'obiettivo di valorizzarla ed indirizzarla in modo corretto.
Si può essere volontari coinvolgendosi nella vita delle associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari. Una presenza forte e diffusa sul territorio lombardo: praticamente in ogni comune o distretto le persone con disabilità e/o i loro familiari spendono volontariamente parte delle loro energie associandosi per creare momenti di aggregazione, di vicinanza, per rappresentare e promuovere direttamente i propri diritti.
Proposte di volontariato
Il volontariato e il suo valore di funzione sociale sono riconosciuti e regolamentati dalla legge quadro n. 266 dell'11 agosto 1991.
Chi vuole impegnarsi nell'ambito del volontariato può consultare e/o contattare i diversi siti web dei Centri di Servizio per il Volontariato provinciali.
I Centri di Servizio per il Volontariato Sono organismi, gestiti dalle stesse associazioni, che svolgono la funzioni di sostenere e qualificare le attività delle associazioni di volontariato; erogano servizi a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nei registri regionali.
In particolare le attività svolte dai centri sono:
Promozione del volontariato: iniziative volte alla diffusione della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti.
Consulenza e orientamento: offrono consulenza e assistenza qualificata, strumenti per la progettazione e la realizzazione di specifiche attività. Forniscono inoltre consulenza per la progettazione, consulenza legale, fiscale, assicurativa e per raccolta fondi.
Formazione: iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato. convegni e seminari.
Informazione/documentazione: offrono informazioni, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale; realizzano pubblicazioni periodiche, dispense, opuscoli e manuali, gestiscono un sito telematico, collaborano con gli organi di stampa, comunicano notizie provenienti dalle associazioni e dispongono di una biblioteca specializzata.
Per maggiori informazioni e approfondimenti si può visitare il sito del Centro Servizi Volontariato Lombardo.
Un capitolo a parte merita la proposta di Servizio Civile Nazionale Volontario, un'opportunità di impegno e crescita offerta ai giovani di entrambi i sessi di età compresa tra i 18 e i 28 anni, collaborando per dodici mesi allo sviluppo di attività di natura culturale, ambientale, sociale o di cooperazione internazionale.
Esso garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, è una importante occasione di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.
Chi sceglie questo tipo di esperienza ha la possibilità di arricchirsi professionalmente operando attivamente in un settore di proprio interesse, relazionandosi e cooperando con professionisti esperti e seguendo percorsi formativi mirati. Il Servizio Civile è quindi un'esperienza qualificante sia a livello di curriculum quando non diventa addirittura una opportunità di lavoro.
Lo sviluppo e la promozione del Servizio Civile Nazionale Volontario è un obiettivo dichiarato anche nel "Piano di Sviluppo Strategico regionale 2002-2004".
Per il territorio regionale della Lombardia, tutti i progetti sono pubblicati, al momento dell'uscita dei bandi, sul sito: www.famiglia.regione.lombardia.it dove è possibile reprerie tutte le informazioni utili, scaricare la modulistica per presentare la domanda, e i riferimenti di tutti gli sportelli presenti sul territorio
Una volta individuato il progetto è necessario presentare la domanda di ammissione al servizio civile presso l'ente promotore entro i termini stabiliti dai predetti bandi.
Non esistono limitazioni relative all'area geografica: si può scegliere tra tutti i progetti presenti nel bando, da svolgersi sia in Italia che all'estero, a patto che si presenti domanda per un solo progetto tra quelli indicati, pena l'esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti.
Alessandro Acquaviva (AIAS Milano - responsabile Sportello Mobile Disabili della Regione Lombardia)
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